Gruppo
          per lo studio
        e la pratica
      della Spada
    del Tiro con l'Arco
  e delle Arti Tradizionali
Giapponesi

Kendo

kendo Il Kendo (scherma giapponese) è un'arte marziale che nasce nel Giappone medioevale, intorno alla seconda metà del 1600, periodo di relativa pace sociale. La Z.N.K.R. (Zen Nihon Kendo Renmei - All Japan Kendo Federation) nel 1975 mise per iscritto il "Principio del Kendo e scopo della pratica del Kendo", sintetizzando dei principi validi per tutti, che permettessero a coloro che desiderassero praticare il Kendo, di comprenderlo e di crescere attraverso esso. Il principio del Kendo è disciplinare il carattere umano attraverso l'applicazione dei principi della Katana (spada). Lo scopo della pratica del Kendo è forgiare la mente ed il corpo, coltivare uno spirito vigoroso ed attraverso una corretta e rigorosa pratica, impegnarsi a fondo per migliorare nell'arte del Kendo, avere alta considerazione della cortesia umana e dell'onore, associarsi agli altri con sincerità ed aspirare sempre a conoscere e migliorare se stessi.

bogu Il Kendo attuale si pratica con un’armatura (bogu) che protegge testa, gola, polsi, torace e addome che, escluso l’ultimo, sono gli obiettivi degli attacchi portati dal compagno di pratica utilizzando la shinai. Il Kendo non richiede grandi doti fisiche, è poco importante essere grandi o piccoli, robusti o delicati e proprio per questo il sesso non è una discriminante, uomini e donne possono praticare insieme senza alcun rischio. Nel Kendo esistono, come in molte altre arti marziali, esami per il passaggio di grado anche se questo non è evidenziato con cinture colorate. Esistono anche competizioni sia a livello nazionale che internazionale.

shinai bokken Il principiante comincia imparando ad utilizzare correttamente bokuto o shinai, così che il proprio corpo impari a muoversi in sincronia con questo “nuovo oggetto”. Successivamente lavorerà con i compagni più esperti e comincerà a colpire sull’armatura con esercizi ripetuti chiamati uchikomi, man mano che l’esperienza cresce proverà anche a fare dei combattimenti liberi, ji-geiko, dove cercherà di applicare, liberamente, ciò che ha imparato con un compagno che tenterà di fare altrettanto. Con il tempo, anche se gli esercizi di base saranno sempre il fondamento per costruire il proprio progresso, il ji-geiko diventerà una parte molto importante della pratica, perché permette l’applicazione della base in condizioni sempre nuove e variabili in funzione del compagno che abbiamo di fronte, dei nostri e suoi stati d’animo, e del proprio progresso. Attraverso la pratica del Kendo si apprendono etichetta, coraggio, pazienza, modestia, sincerità, onore, indipendenza ed autocontrollo, valori che si ripercuotono sulla vita quotidiana.